Profilo
La storia di Baccetti
La famiglia Baccetti, d'origine toscana, arriva a Montelupo Fiorentino nella prima metà dell'ottocento con provenienza dalla Provincia di Siena. In un primo momento (1817) si trasferisce a Montelupo Fiorentino in periodi stagionali più favorevoli alla congiuntura economica e poi (1835 circa) sceglie di stabilirsi definitivamente in quella comunità. La motivazione principale di questo spostamento era legata soprattutto alle maggiori opportunità di sviluppare il proprio lavoro che esistevano a Montelupo Fiorentino, area del Valdarno inferiore, a causa dello sviluppo intenso delle industrie e dei commerci. Il mestiere principale dei Baccetti, ormai da generazioni, era quello del trasporto merci (barrocciai) sia come supporto logistico alle molte attività delle fattorie toscane, sia come complemento allo sviluppo dell' industria e dei commerci locali (ceramica, vetro e paglia da cappelli). Nella seconda metà del secolo la famiglia Baccetti ha quasi il monopolio del trasporto locale e, nonostante l'attivazione della prima strada ferrata Leopolda (1850) nella direttrice Pisa Livorno, riesce a mantenere la propria importanza come interlocutore principale verso le aziende produttrici locali. Anzi, talvolta il potenziamento della loro attività non è in concorrenza con i nuovi mezzi di comunicazione, ma si integra e si rende complementare alla ferrovia. Tale integrazione si rende ancor più evidente, nel nuovo secolo, con l'introduzione della motorizzazione e con il primo sviluppo del trasporto su gomma. Ad esclusione forse di una leggera flessione nel periodo successivo alla crisi del 1929, i Baccetti riescono a mantenere costante ed invariato il loro peso all'interno del trasporto locale ed, in alcuni casi, allargare verso aree più vaste il proprio raggio d'intervento. Ma è con il dopoguerra che i Baccetti, ormai consolidatisi in una moderna azienda, divengono un punto di riferimento obbligato sia nel trasporto locale che in quello regionale. L'azienda amplia ancora la propria azione in sintonia con lo sviluppo del porto di Livorno e soprattutto grazie all'esportazione di merci e prodotti verso gli Stati Uniti. L'ulteriore svolta della società è datata 1969/1970 quando il sistema di spedizioni oltre oceano viene completamente stravolto con l'avvento del contenitore; l'azienda capisce subito che questo innovativo sistema di trasporto avrebbe svolto un ruolo primario nella movimentazione delle merce in tutto il mondo e così, per meglio ottimizzare tale tipologia di trasporto moderno, sviluppa una serie di sistemi integrati di comunicazione e dei punti logistici su tutto il territorio nazionale. E' da questa esigenza che sono nati in Italia gli uffici di Genova, centro nazionale per lo shipping mondiale, Livorno, porto storico, La Spezia porto emergente ed in successione, Ancona, Ravenna, Venezia unitamente a uffici in punti interni o di collegamento ai porti del Nord Europa come Milano, Padova; questi uffici collegati on-line con la sede di Empoli, hanno la possibilità di monitorare in tempo reale lo spostamento degli automezzi su tutta l'Europa. Questa logistica ha permesso di integrare, come negli anni precedenti al 1850, il trasporto combinato strada-ferrovia. La nuova sede di Montelupo Fiorentino permette, nel proprio deposito di 8.000 mq. coperti e 20.000 mq di piazzale, la possibilità effettuare lo stoccaggio la distribuzione della merce, mettendo a disposizione dei propri clienti una serie di servizi a completamento del ciclo logistico.